201604.17
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La pensione corrisposta dall’I.N.P.S. è pignorabile fino ad un terzo per il mantenimento dei figli cui sono tenuti i genitori o gli altri ascendenti in ordine di prossimità ex art. 316 bis.

In tal senso si è espresso il Tribunale di Larino, accogliendo l’istanza presentata dall’avv. Cennamo sulla base della disciplina di cui all’art. 2, n. 1 del d.p.r. n. 180/50 e del principio espresso sul punto dalla Corte Costituzionale.

Ai sensi del predetto art. le pensioni sono pignorabili “fino alla concorrenza di un terzo valutato al netto di ritenute, per causa di alimenti dovuti per legge”.

L’avv. Cennamo ha richiamato una c.d. “sentenza interpretativa di rigetto” della Corte Costituzionale (cfr. sentenza n. 1041/1988) con la quale ha affermato che, ai sensi della disposizione in parola, per “crediti alimentari” si intende, oltre a quelli ex art. 433 e ss del c.c., anche quelli di “mantenimento del coniuge separato o divorziato”.

Argomentando “a fortiori”, la medesima conclusione può valere anche per i crediti di mantenimento per i figli cui sono tenuti i genitori o gli altri ascendenti in ordine di prossimità ex art. 316 bis come, nel caso di specie, la nonna.